Guida semplificata sulle Associazioni in regime 398/91

Le Associazioni senza scopo di lucro che rispettano determinati requisiti, possono aderire al regime fiscale agevolato disciplinato dalla legge 398/1991 che consente di semplificare notevolmente gli adempimenti civilistici e fiscali.

Ecco una piccola guida (semplificatissima) che può aiutare l’italiano medio a farsi un’idea su quale sia l’iter per la costituzione di un Associazione con regime iva agevolato.

  • Requisiti

L’Associazione non deve avere scopo di lucro e deve contenere una serie di clausole all’interno dello Statuto, disciplinato al comma dell’art.148 del TUIR: deve indicare esplicitamente:

    1. Divieto di distribuire utili o avanzi di gestione
    2. Obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di scioglimento, ad un’altra associazione con finalità simili
    3. Diritto di voto per gli associati maggiorenni
    4. Obbligo di redigere e approvare un rendiconto economico-finanziario annuo
    5. Principio di voto singolo e sovranità dell’assemblea dei soci
    6. Intrasmissibilità della quota ad eccezione di trasferimenti a causa di morte, e non rivalutabilità della stessa

I proventi commerciali non devono superare i 250.000€ annui (nel primo anno in cui applico il regime 398 rapporto il limite annuo al numero di giorni di operatività).Per commerciali si intendono i ricavi non strettamente legati all’attività istituzionale oppure quelli generati da attività pubblicitarie, di sponsorizzazione e di cessione beni/servizi a terzi non soci.

  • Costituzione e adesione al regime agevolato (atto, statuto, Cf, P.Iva, siae, Eas, Rea)
  1. Dopo aver verificato i requisiti e identificato le caratteristiche dell’associazione da costituire va predisposto l’atto costitutivo e lo statuto (scrittura privata autenticata/registrata o atto pubblico) contenente i requisiti elencati precedentemente. Nel caso si voglia richiedere il riconoscimento dell’associazione, per ottenere personalità giuridica (piena autonomia patrimoniale dell’ente), l’atto sarà da redigere in forma pubblica presso un notaio.
  2. L’atto costitutivo e lo statuto (redatti con scrittura privata registrata) vanno registrati presso l’Agenzia delle Entrate.
  3. Richiesta del Codice Fiscale e della Partiva Iva presso l’Agenzia delle Entrate
  4. Comunicazione con raccomandata alla Siae e all’Agenzia delle Entrate per l’intenzione di beneficiare del regime fiscale 398/91.
  5. Entro 60 giorni dalla costituzione invio del modello EAS (comunico i dati relativi all’ente associativo che costituisco, fortunatamente ravvedibile annualmente)
  •  Obblighi
  1.  Versamento trimestrale dell’Iva tramite F24 entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento (compensabile con altri crediti)
  2. Versamento mensile delle ritenute relative alle fatture d’acquisto (professionisti ecc)
  3. Numerazione progressiva e conservazione delle fatture di acquisto (nessun obbligo di contabilità)
  4. Annotazione sul Registro Iva Minori, entro il 15 del mese successivo al conseguimento, dei proventi relativi ad attività commerciali, per i quali verserò l’Iva
  5. Dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi, Irap e, nel caso si manifestino i presupposti,  770, Spesometro, Blacklist e Intrastat
  6. Tenuta dei libri sociali (Adunanze assemblea dei soci, Adunanze consiglio direttivo)
  7. Predisposizione annuale di un rendiconto finanziario della gestione.
  •  Vantaggi fiscali

Gli enti che adottano questo regime non dovranno gestire un erario conto iva (Iva credito-Iva debito e liquidazione), ma verseranno trimestralmente un’Iva forfettaria, calcolata esclusivamente sulle fatture di vendita commerciali. In sostanza verserò:

  • 50% dell’Iva in fattura se relativa a attività commerciali, spettacoli sportivi o pubblicità;
  • 90% dell’Iva in fattura se relativa a sponsorizzazioni;
  • 67% dell’Iva in fattura se relativa a cessioni o concessioni di diritti di ripresa televisiva o trasmissione radiofonica.

Le prestazioni direttamente correlate all’attività istituzionale saranno non imponibili Iva.

Le indicazioni appena elencate sono molto riassuntive e, più avanti, pubblicherò dei post più approfonditi sulle tematiche trattate; metterò a disposizione anche del materiale (fac-simile) utile per una corretta gestione.

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12 thoughts on “Guida semplificata sulle Associazioni in regime 398/91

  1. Pingback: Foglio excel per il calcolo di IRES e IRAP nelle Associazioni in regime 398/91 | Simplify the Law

  2. Buongiorno
    un’associazione senza fini di luco che non ha aderito al regime agevolato 398/91 può optare il tale regime. Se si può farlo anche nel corso dell’anno o lo può fare solo da inizio anno?
    Ringrazio chiuque mi risponda.
    Claudio

    • Io l’ho fatto in corso d’anno e l’unico accorgimento è che va rapportato il limite ricavi Max di 250mila euro ai giorni di effettivo regime agevolato

  3. Pingback: Proroga scadenza Modello EAS | Simplify the Law

  4. Pingback: Modifica dello Statuto di un’Associazione, come fare? | Simplify the Law

  5. Buonasera, ho letto il tuo articolo ed in merito alla non imponiilità dell’IVA per le prestazioni direttamente correlate all’attività istituzionale cosa si intende?
    Potresti portarmi qualche esempio?
    Grazie
    Diego

  6. Pingback: Associazioni: Lettera SIAE per l’adozione del regime 398/91 | Simplify the Law

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