Limite al pagamento in contanti 2012

Secondo l’Agenzia delle Entrate l’economia “in nero” italiana pesa per il 18% circa del Pil, con un sommerso che si aggira intorno ai 300 miliardi di euro; questi flussi monetari non leciti sono stati favoriti da controlli poco incisivi sulla circolazione del denaro contante.

Il Governo Monti ha introdotto nuove misure per contrastare l’elusione fiscale, tra tutte spicca la normativa antiriciclaggio che fissa il limite di pagamento in contanti a 1.000€; questo significa che (dal 31 gennaio 2012) si potranno effettuare pagamenti in contanti fino ad un limite di 999,99€, nel tentativo di evitare il riciclaggio di denaro frutto di attività illecite.

Nel caso il contribuente debba effettuare pagamenti superiori alla soglia, dovranno essere utilizzati mezzi tracciabili, quali bancomat, carte di credito, bonifici/assegni bancari e circolari. Anche un eventuale pagamento frazionato finalizzato ad aggirare la normativa verrebbe sanzionato.

Sugli assegni (bancari e postali) si dovranno indicare il nome e la ragione sociale del beneficiario e i libretti al portatore non dovranno superare il limite di 999,99€.

Le sanzioni (per ora solo amministrative e non penali) prevedono il pagamento di una percentuale compresa tra l’1% e il 40% degli importi trasferiti, con una sanzione minima di 3.000€.

Al momento la norma non mi tocca in quanto il giorno che sarà in grado di effettuare un pagamento in contanti da 999,99€ stapperò una bottiglia di champagne da 999,99€!!!

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