Simpatici avvisi dell’Agenzia delle Entrate ai contribuenti

Nelle ultime settimane l’Agenzia delle Entrate ha inviato a quasi 1 milione di contribuenti  lettere nelle quali si chiede di giustificare spese, deduzioni o detrazioni applicate in sede di dichiarazione dei redditi 2011 (Unico e 730 2011/redditi 2010).

Questa missiva è un preavviso che invita il contribuente a presentare i documenti che possano dimostrare la sussistenza delle spese dichiarate e, soprattutto, il finanziamento di queste tramite redditi tassati; resta poco chiaro se questa proposta di conciliazione possa evitare al contribuente un futuro accertamento sulla dichiarazione dei redditi.

La scelta dei fortunati contribuenti “sospetti” è stata fatta tramite il confronto dei redditi dichiarati nel 2010 e l’entità delle spese effettuate nel corso dell’anno, ad esempio, se un cittadino avrà cambiato l’auto o acquistato una casa nell’anno (seppur tramite un mutuo) con spese superiori a 1/5 del reddito dichiarato, avrà buone probabilità di dover dimostrare all’Agenzia delle Entrate che gli acquisti siano stati fatti con redditi “legalmente esclusi dalla base imponibile”.

Colpisce la superficialità dei criteri utilizzati dal Fisco per selezionare i presunti (presuntissimi a mio avviso)  “evasori”, infatti sembra che tutti coloro i quali nel corso del 2010 abbiano acquistato un immobile siano stati inclusi in questo elenco, in quanto il costo del fabbricato risulti essere rapportato esclusivamente al periodo di imposta, ignorando l’eventualità di un mutuo pluriennale.

C’est la vie…

5 thoughts on “Simpatici avvisi dell’Agenzia delle Entrate ai contribuenti

  1. L’applicazione del criterio stabilito dalle norme tributarie vigenti rappresenta un abuso dei diritto. In situazioni di normalità è impensabile acquistare un immobile con il reddito prodotto in una sola annualità d’imposta. E’ vero che, salvo prova contraria, il contribuente ha la facoltà di dimostrare la provenienza della somma investita, ma subisce in ogni caso uno shock psicologico chi, magari facendo ricorso ad un mutuo trentennale, acquisti la propria abitazione principale. Come al solito, siamo noi commercialisti che, nel far comprendere le “ragioni di stato” , dobbiamo preparare il soggetto alla produzione (anticipata e forse inutile) documentazione per far fronte ad un’eventuale e più approfondita richiesta del fisco (ved. accertamento sintetico).

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  2. Speriamo abbiano perso i documenti giustificativi di spesa!
    La scelta dell’Agenzia mi sembra nel percorso ideale per aumentare il gettito fiscale. Se non riusciamo ad eliminare gli sprechi pubblici dobbiamo mantenerli!
    L’unico modo sono imposte, tasse, sanzioni, interessi e simpatici inviti come quelli.
    Con questo sistema si incentiva la ripresa economica.
    Aspettiamo sempre una soluzione “professoriale” se non saremo morti prima.

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  3. Pingback: Come comportarsi di fronte agli avvisi dell’Agenzia delle Entrate | Simplify the Law

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