Limite di pagamento in contanti a 50€

Una delle ultime proposte del Governo per la lotta all’evasione è quella di rendere obbligatorio, a partire dal 1 luglio 2013, l’uso dei pagamenti elettronici per gli importi superiori a 50 euro.

L’intenzione è quella di rendere pienamente tracciabili i pagamenti, in modo da combattere ulteriormente il fenomeno dell’evasione fiscale.

La Federconsumatori condivide le intenzioni del Governo, ma chiede che:

  • Il limite sia innalzato a 100 euro;
  • non vengano penalizzate le persone con poca dimestichezza nei pagamenti elettronici (es. anziani);
  •  vengano eliminate tutte le commissioni bancarie a carico dei cittadini.

L’ultimo punto è cruciale, in quanto secondo Federconsumatori ““non è tollerabile trasformare un’operazione contro l’evasione fiscale in un regalo alle banche”, inoltre dovranno essere ridotti i costi di locazione delle postazioni di pagamento elettroniche che anche i piccoli artigiani e commercianti saranno costretti ad acquistare.

Saremo meno contenti con tanti contanti…

 

 

 

23 thoughts on “Limite di pagamento in contanti a 50€

  1. caro collega, non si può imporre per legge una limitazione all’uso del contante, per molti motivi. Quello che si può fare è rendere tracciabile ogni spesa, come ? Consentendo la deducibilità, inizialmente parziale, di (quasi) tutte le spese delle famiglie italiane. Come ? Con una tessera elettronica fiscale che memorizzi le spese stesse e l’invio telematico al “cassetto fiscale familiare”. Così facendo, in presenza di forte convenienza, ciascun italiano sarà incentivato a farsi certificare la spesa consegnando al venditore , del bene o servizio, la propria tessera fiscale. Cosa ne pensi ?

    Mi piace

      • ci sto seriamente pensando -)….se mi chiedi l’amicizia su fb ti posso iscrivere alla pagina dedicata alla nostra associazione (con anche i tuoi amici che vorrai a tua volta invitare), Andare Oltre, che si occupa di queste tematiche. Tra l’altro ho di recente incontrato i responsabili di Fild di Oscar Giannino …. la cosa si fa interessante…. grazie

        Mi piace

  2. Dal mio punto di vista, che è quello di un piccolo libero professionista, questa proposta di legge che rende obbligatoria per tutti i liberi professionisti la dotazione di un pagobancomat è doppiamente assurda:
    1) – il sistema valutario dell’euro prevede ben tre tagli di banconote superiori ai 50 € (e quello più grande vale ben 10 volte di più…), quindi tutte queste modifiche legislative volte a scoraggiare l’uso dei contanti mi sembra siano in contrasto con l’unica vera normativa che unificato l’Europa…. Segnalo a chi non fosse avvezzo a certi tecnicismi legali che in base al codice civile non il creditore non può rifiutarsi di ricevere pagamenti effettuati in moneta legale avente corso (avete mai sentito le storie di chi va a pagare le multe con le carriole piene di monetine?)
    2) – sappiamo dai negozianti che il pagobancomat e il terminal per le carte di credito richiedono il pagamento di un canone che a volte può essere costoso (ad es. dal benzinaio non sempre accettano pagamenti non in contati per importi inferiori a 20 €) oltre all’applicazione di commissioni anche per l’esercente. Questi terminal obbligatori per legge saranno anche gratuiti per il libero professionista che deve installarli o no? Mi sembra l’ennesimo regalo che il ministro Passera fa ai suoi (ex?) amici delle banche…
    Ci sono piccoli professionisti che fanno meno di 20 fatture all’anno (perchè non hanno molti clienti), ha senso obbligarli ad avere un pagobancomat? Siamo sicuri che sono queste le misure che fanno ripartire l’economia del Paese?
    Onestamente, quante persone avete sentito lamentarsi perchè non hanno potuto pagare l’architetto (l’avvocato o il geometra ecc.) con il pagobancomat? ù
    Il ministro mi sembra dimenticarsi che il bancomat ha dei limiti di plafond che non sempre sono compatibili con gli importi delle fatture dei professionisti….
    Scusate la prolissità del post, ma mi sembra una cosa assurda…

    Mi piace

    • Effettivamente si andrebbe a svantaggiare chi ha un’attività con un volume d’affari ristretto, l’unica soluzione potrebbe essere quella di abbassare i costi di locazione del pos ed eliminare le commissioni nei piccoli pagamenti…

      Mi piace

      • Quella può essere una soluzione, ma – scusa l’insistenza – è davvero una misura che serve a far ripartire l’economia? I limiti di utilizzo della moneta elettronica nella maggior parte dei casi non sono compatibili con gli importi delle fatture dei professionisti…
        Permettetemi la seguente esagerazione: per far ripartire il mercato immobiliare obblighiamo i notai e gli impresari ad avere il pos così uno potrà acquistare una casa con la moneta elettronica…. Ma siamo matti!!!!!

        Mi piace

      • Hai centrato il punto della questione: si vendono al popolo misure volte teoricamente a far ripartire l’economia, ma che in realtà rispondono a logiche diverse (ad es. antiriciclaggio inteso come lotta al reimpiego di ricavi di attività criminose e/o da destinare a finanziare future attività criminose…).
        Vorrei sapere chi ha pensato che incrementando l’utilizzo del pos si fa ripartire il pil… Se non ho i soldi da spendere, non mi interessa molto sapere come potrei spenderli…

        Mi piace

    • 1) E chi se ne frega delle banconote da 100/200/500 euro. Qualcuno si ostina a pagare in contanti nonostante la legge lo vieti? Bene, si procederà ad accertamento fiscale nei suoi confronti.

      2) La teoria delle economie di scala (http://it.wikipedia.org/wiki/Economie_di_scala) comporta la progressiva diminuzione dei costi delle carte bancomat e carte di credito al maggior utilizzo delle medesime. Detto in altre parole: meno contanti, più transazioni, meno costi bancari.

      Mi piace

      • io credo che il senso della legge (o proposta di legge) in questione sia molto più subdolo.
        Il nostro Stato non può vietare tout court l’utilizzo delle banconote da 100/200/500 altrimenti a Bruxelles non sarebbero molto contenti. Si vuole disincentivare l’utilizzo del contante (sotto il falso slogan di far ripartire l’economia) dando la scelta al cliente di pagare in contanti o con bancomat ed al professionista l’obbligo di dotarsi di un pos. Siccome il pos non è gratuito, il senso del mio intervento era di evidenziare l’illogicità di gravare di un costo alcune attività produttive che si fondano su logiche e volumi diversi da quelle del negoziante quando è tutto da dimostrare che qualcuno diverso dalle società di bancomat e carte di credito ne potrà avere un beneficio economico tangibile…
        Tutto lì…

        Mi piace

      • Il POS obbligatorio per i professionisti è una stupidaggine per favorire le lobby dei costruttori di POS (un mio amico lavora in un’azienda del genere e qui a Milano sono una potenza economica). I metodi tradizionali (bonifico, assegno, RI.BA., cambiale) sono già sufficienti per tracciare tutti i flussi bancari.

        Certo, la GDO e i piccoli esercenti nonchè tutte le strutture pubbliche DEVONO avere il POS per legge. Ma questo già esiste nella stragrande maggioranza dei casi.

        Mi piace

  3. Effettivamente non ne vedo questa grande utilità. Ho alcuni clienti che, anzi, si lamentano del fatto che non possono pagare la parcella con i contanti ( quando l’importo si aggira su cifre poco elevate, ovviamente). Ma se proprio si vuole limitare l’uso dei contanti, allora almeno si introduca una ‘moneta digitale unica’ europea e si tolgano dalla circolazione commissioni e costi del POS. Sono d’accordo con waltermarazzani che bisogna dare una convenienza all’uso dei mezzi di pagamento digitali, come si è fatto in parte per le aziende che non utilizzano più la cassa contanti. Anche se faccio fatica ad immaginare che mia nonna si ricordi il codice del bancomat per andare a comprare il pane!

    Mi piace

    • mi permetto di ripetere un concetto trito e ritrito: non si tratta – come vogliono farci credere – di manovre dirette a far ripartire l’economia, ma soltanto di mezzi indiretti di contrasto all’evasione. E’ giusto che lo Stato non dica mai le cose come stanno? Perchè non dire chiaramente che la lotta al contante è finalizzata alla lotta all’evasione? Da un governante pretendo chiarezza e non furbizia, anche perchè con la chiarezza in materie fiscale-tributaria spesso si ottengono risultati inaspettatamente positivi: si pensi, per chi conosce il mercato immobiliare, alla regola prezzo-valore che ha di fatto eliminato il nero nelle compravendite (eccezion fatta per i rapporti di intermediazione immobiliare che sono una causa persa…)!

      Mi piace

    • Nella ipotetica legge contro il contante, ovviamente un comma dovrebbe indicare l’esclusione per gli over 70 anni presentando un documento di identità all’esercente (troppi furbi in questo paese).

      Mi piace

  4. Cari tutti mi to dando molto d fare per far sì che il sistema fiscale possa essere riformato fondandolo sul “contrasto d’interessi” tra chi vende e chi compra, rendendo conveniente per l’acquirente farsi certificare l’acquisto (attraverso una tessera elettronica che memorizzi tutte le transazioni). Ho depositato, attraverso un senatore, un progetto di legge in tal senso.
    Chiunque sia interessato può contattarmi attraverso FB, grazie

    Mi piace

  5. Pingback: Restart Italia! | Simplify the Law

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...